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Cibiana di Cadóre

comune in provincia di Belluno (52 km), 985 m s.m., 21,58 km², 483 ab. (cibianesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro nella valle del torrente Rite, affluente di destra del torrente Boite. Si trova in un'area paesaggisticamente interessante, aperta sulla val di Zoldo. Seguì le vicende storiche del Cadore, che Venezia liberò nel 1420 dal giuramento di fedeltà al patriarca di Aquileia e governò fino al 1797. Dopo l'occupazione francese il distretto cadorino fece parte del Lombardo-Veneto dal 1815 fino all'annessione al Regno d'Italia (1866). Fino al 1968 si chiamò Cibiana. La parrocchiale, eretta dal Segusini nel 1852, accoglie un polittico di scuola tizianesca. Dagli anni Ottanta del Novecento, sui muri delle suggestive architetture del borgo sono state dipinte, da artisti italiani e stranieri, decine di murales che narrano la storia sociale del luogo. § Le attività manifatturiere sono dei settori alimentare, ottico, edile, della lavorazione dei metalli e del legno. In agricoltura si praticano attività silvo-pastorali.