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Cicciano

comune in provincia di Napoli (28 km), 56 m s.m., 7,07 km², 12.573 ab. (ciccianesi), patrono: san Barbato (19 febbraio).

Cittadina della pianura campana, posta ai piedi dei primi rilievi subappenninici. Insediamento romano, fu citato per la prima volta in un documento del 951, mentre del castello (castrum Cicciani) si ha testimonianza solo a partire dal sec. XVI. Fu possesso dei Cavalieri di Malta, degli Orsini, dei Colonna e dei Carafa; in seguito fu aggregato al feudo di Marigliano. Subì gravi danni nel terremoto del 1980. § Ai piedi del monte Fellino si trova il santuario di Santa Maria degli Angeli, che conserva un affresco della Madonna (1446) e un dipinto di Angelo Mozzillo (San Michele Arcangelo, fine sec. XVIII). § Le risorse economiche provengono dall'agricoltura (uva, frutta, pomodori San Marzano DOP e mais) e dall'industria, attiva nei settori alimentare (pastifici e biscottifici) edile ed elettronico.