Questo sito contribuisce alla audience di

Cimóne (uomo politico e generale ateniese)

(greco Kímōn; latino Cimon-ōnis). Uomo politico e generale ateniese (510-449 a. C.). Figlio di Milziade, stratego nel 478 con Aristide, con lui collaborò alla costituzione della Lega Delio-Attica; fu capo del partito conservatore e assertore della necessità di tener fede al carattere panellenico e antipersiano dell'alleanza e di mantenere contatti amichevoli con Sparta. Vinti i Persiani presso l'Eurimedonte in Panfilia (fra il 470 e il 466), dovette affrontare l'opposizione dei democratici, capeggiati da Efialte e da Pericle, a causa dell'uscita di Taso dalla lega (465); ripresa la città, al suo ritorno ad Atene fu sottoposto a processo per corruzione, ma ne uscì assolto. Promosse l'invio di un contingente ateniese in aiuto di Sparta in lotta con gli Iloti ribelli e fu ostracizzato (461) in seguito all'insuccesso che segnò la fine della fortuna dei conservatori e dell'intesa tra Sparta e Atene (gli Spartani infatti diffidavano della fedeltà degli alleati democratici). Ritornato in patria nel 452-51, fu incaricato di trattare la tregua quinquennale con Sparta. Riprese quindi parte alla lotta contro i Persiani e, nel tentativo di riconquistare Cipro, morì durante l'assedio di Cizio.

Media


Non sono presenti media correlati