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Cinése Orientale, Mare-

dipendenza dell'Oceano Pacifico che si estende per 752.000 km² tra le coste della Cina orientale a W, l'isola di Taiwan a S, l'arcipelago delle Ryūkyū e l'isola di Kyūshū a E; comunica liberamente a NW con il Mar Giallo (il limite tra i due mari è comunemente posto lungo le linee congiungenti l'isola di Jeju con l'estremità meridionale della penisola di Corea e con la costa cinese), a NE col Mar del Giappone attraverso lo stretto di Corea, a E e SE col Mar delle Filippine, a SW col Mar Cinese Meridionale attraverso lo stretto di Formosa (Taiwan). In genere poco profondo (30-40 m presso la costa, 150-160 m al centro), raggiunge la profondità massima (2720 m) poco a N delle isole Sakishima (Ryūkyū); la temperatura delle acque superficiali varia dai 27 ºC in estate ai 3-9 ºC d'inverno. L'ampiezza di marea tocca valori di 1,2-1,9 m presso le Ryūkyū, di 5-6 m presso lo stretto di Formosa e di 11 m nella baia di Hangzhou. Soggetto all'azione periodica dei monsoni, è interessato dalla corrente calda di Curoscivo; assai frequenti, da luglio a ottobre, sono i tifoni. Le coste, per lo più alte e frastagliate, si fanno basse e rettilinee a N della baia di Hangchow. Il maggior fiume che vi sfocia è lo Yangtze Kiang; tra i numerosi porti che si affacciano a questo mare sono Shanghai, Hangzhou, Wenchow e Fuzhou (Cina), Keelung (Taiwan) e Nagasaki (Giappone). Importante la pesca, data la ricchezza ittica del bacino determinata dall'abbondanza di plancton. In cinese, Tung Hai; in pinyin, Dong Hai.