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Ciriè

comune in provincia di Torino (21 km), 344 m s.m., 17,79 km², 18.188 ab. (ciriacesi), patrono: san Ciriaco (giugno).

Cittadina del Basso Canavese, nella pianura alluvionale alla sinistra della Stura di Lanzo. A S del nucleo più antico, a pianta quadrata, si sono sviluppati i moderni quartieri residenziali e gli impianti industriali. Ciriacum, di origine romana, nel sec. X ebbe signori propri e nel sec. XIII fu dei marchesi del Monferrato. Alleata di Torino nel 1229, passò ai Savoia nel 1306. Nel 1575 Emanuele Filiberto la eresse in marchesato per Giovanni Gerolamo Doria, in cambio della sovranità dei Savoia sul porto di Oneglia. Fu elevata a città nel 1905. § Il duomo (sec. XIII-XIV, restaurato nel 1870) è romanico-gotico, a tre navate; della chiesa romanica di San Martino di Liramo (sec. X-XI) rimangono due absidi e il campanile. § Antico centro manifatturiero, il cui sviluppo ebbe inizio con l'apertura (1869) della ferrovia per Torino, basa la sua economia sull'industria (settori meccanico, cartario, alimentare, della gomma, della plastica, dell'abbigliamento e dell'arredamento).