Questo sito contribuisce alla audience di

Cittadèlla

Guarda l'indice

comune in provincia di Padova (29 km), 48 m s.m., 36,55 km², 18.743 ab. (cittadellesi), patrono: san Prosdocimo (quarta domenica di ottobre).

Generalità

Cittadina situata alla sinistra del fiume Brenta. L'abitato, a pianta ellittica, è circondato dalle mura medievali. Lo sviluppo urbano ha interessato le aree esterne alle porte e a S, lungo la statale della Valsugana, ha dato luogo alla formazione di un cospicuo sobborgo.

Storia

Di origine romana o, secondo altre fonti, fondata intorno alla pieve di San Donato in epoca longobarda, la città si sviluppò come importante centro strategico e di mercato a partire dal sec. XIII, quando i padovani la munirono di una poderosa cinta muraria (1220-21) e di un castello, rivolto a contrastare le mire espansionistiche dei trevigiani. Dopo un breve periodo in cui ebbe un podestà e un consiglio di quaranta membri, fu conquistata da Ezzelino III da Romano (1237), che vi fece erigere la celebre torre di Malta, ricordata da Dante nel canto IX del Paradiso. Tornò a Padova nella seconda metà del secolo, per passare in quello successivo sotto il dominio dei Carraresi, degli Scaligeri, dei Visconti, finché nel 1405 si diede alla Repubblica di Venezia. Nel 1483 fu donata a Roberto di Sanseverino, al quale, nel 1504, subentrò Pandolfo Malatesta. Conquistata e saccheggiata dagli imperiali nel 1508, tornò in seguito a Venezia.

Arte

La cinta muraria (lunga ca. 1350 m), con quattro torrioni sulle porte, dodici torri e sedici torresini, si è conservata quasi intatta; è aperta da quattro porte in corrispondenza dei punti cardinali e di importanti direttrici che conducono alle vicine città (Padova, Bassano, Vicenza e Treviso). La pianta urbica è divisa in quadranti dalle quattro vie che convergono al centro provenendo dalle quattro porte. La parrocchiale neoclassica dei Santi Prosdocimo e Donato (originaria del sec. XVI e rimaneggiata nel sec. XVIII) conserva la Cena in Emmaus di Jacopo Bassano. Il palazzo quattrocentesco della Podesteria di Fuori conserva resti della decorazione della facciata. Numerose sono nel territorio comunale le residenze signorili, tra cui Ca' Michiel e Ca' Tron (sec. XVI) e le ville Cittadella-Vigodarzere, con parco di Giuseppe Jappelli e cappella neogotica di Selvatico Estense (sec. XVII), e Casaretta (sec. XVIII).

Economia

Importante snodo viario, situato all'incrocio delle direttrici di traffico Padova-Bassano del Grappa-Trento e Vicenza-Treviso, è sede di industrie meccaniche, elettrotecniche, chimiche, alimentari, tessili e della lavorazione del legno. Sviluppato è anche il commercio di prodotti agricoli e di manufatti industriali. L'agricoltura dà cereali e foraggi. È centro di turismo culturale ed escursionistico.