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Ciuvasci, Repùbblica dei-

(Čuvašskaja Avtonomnaja Respublika). Repubblica autonoma della Russia occidentale, 18.300 km², 1.292.236 ab. (stima 2006), 71 ab./km², capoluogo: Čeboksary. Confini: Nižegorod (W), Repubblica Mari-El (N), Repubblica dei Tartari (E), Uljanovsk (S), Repubblica dei Mordvini (SW).

Ubicata nell'interno della Russia, si estende nella sezione settentrionale delle Alture del Volga ed è limitata a N dal fiume Volga. La popolazione, costituita per lo più da Ciuvasci (67%) e Russi (27%), vive per oltre un terzo nel capoluogo; altre importanti città sono Novočeboksarsk, Kanaš, Šumerlja e Alatyr. § Principali risorse economiche sono l'agricoltura (cereali, patate, barbabietole da zucchero), lo sfruttamento del ricco manto forestale e l'estrazione dei prodotti del sottosuolo (torba, fosforite e vari materiali di uso edilizio); le attività industriali riguardano soprattutto la trasformazione dei prodotti agricoli e forestali (di rilievo nazionale la produzione di birra), nonché i settori chimico e meccanico. La Repubblica possiede un'ottima rete di strade, ferrovie e trasporto fluviale; ospita inoltre due università. § I Ciuvasci discendono dalle popolazioni turche chiamate Bulgari, che si erano stabilite nella regione del medio Volga intorno al IX secolo, e ne rappresentano la parte che non venne islamizzata in quello stesso periodo. Travolti dall'invasione mongola nel XIII secolo e poi inclusi nel Khanato dei Tatari di Kazan, i Ciuvasci furono sottomessi all'Impero russo intorno alla metà del Cinquecento. Dal 1925 costituiscono una Repubblica autonoma, mantenutasi tale dopo la dissoluzione dell'URSS.

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