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Civiltà Cattòlica, La-

periodico quindicinale organo dei gesuiti italiani. Fondato da C. M. Curci a Napoli il 6 aprile 1850, venne osteggiato da Ferdinando II e trasferito a Roma dove dal 1854 rimase sempre, eccetto una breve sospensione nel 1870 e il trasferimento a Firenze dal 1871 al 1887. Il periodico condusse una violenta polemica con le diverse manifestazioni della cultura moderna, che s'inasprì soprattutto nei riguardi delle ideologie e delle istituzioni democratiche e progressiste. I liberali piemontesi gli opposero dal 1852 al 1856 la rivista Il Cimento. Al collegio degli scrittori che compilavano la rivista, costituito con breve papale nel 1866 da Pio IX e riconfermato nel 1890 da Leone XIII, appartennero, oltre a padre Curci, L. Taparelli d'Azeglio, G. B. Pinciani, M. Liberatore, A. Bresciani, G. Brunengo, A. C. De Cara, G. Zocchi, A. De Santi, ma fino al 1933 gli articoli non furono firmati. Il periodico ebbe notevole importanza nella rivalutazione del pensiero tomistico: sostenne l'infallibilità pontificia nel I Concilio Vaticano; appoggiò la posizione del Vaticano dopo che Roma divenne capitale. La sua aggressività contro il governo italiano cessò con il Concordato del 1929. Dopo il Concilio Vaticano II la linea della pubblicazione cambiava radicalmente. Si attenuavano le tendenze di opposizione globale alla modernità e veniva stabilito un rapporto più stretto tra fede e cultura. Con l'avvento al pontificato di Giovanni Paolo II venivano riprese, invece, le linee che ispirarono la fondazione della rivista: la missonarietà, gli articoli apologetici. Nel 1985 diveniva direttore responsabile padre Gian Paolo Salvini, succeduto a padre Bartolomeo Sorge.