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Civitèlla del Trónto

comune in provincia di Teramo (20 km), 589 m s.m., 77,51 km², 5244 ab. (civitellesi), patrono: sant’ Ubaldo (16 maggio).

Centro situato alla destra del fiume Salinello; è compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Forse di origine romana, sorse in un'area popolata fin dalla preistoria e fu citato nel Mille come luogo fortificato. Importante roccaforte di confine di diretta pertinenza regia, non fu mai soggetto a vincoli feudali, ma fu teatro di vari episodi bellici: espugnato nel 1225 e distrutto nel Quattrocento, nel 1557 resistette vittoriosamente a un assedio francese per ben cinque mesi. Nel 1860-61 vi si rifugiò la guarnigione borbonica, che capitolò in seguito all'assedio delle truppe del Regno d'Italia. § L'abitato è dominato dall'antica imponente fortezza (eretta intorno al Mille, più volte rimaneggiata e restaurata) e conserva nell'edilizia civile un'impronta tardorinascimentale; è sede del Museo Storico delle Armi e delle Mappe della Fortezza. La chiesa di San Francesco, con facciata romanica, ha un bel coro ligneo del sec. XV. Interessanti sono anche la parrocchiale di San Lorenzo (sec. XVI) e il palazzo del Governatore (sec. XIII-XIV, rimaneggiato nel sec. XVI). § L'economia si basa sul turismo e sull'industria edile, alimentare, delle pelletterie e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce uva da vino, legumi, patate e frutta. È diffuso l'allevamento bovino, ovino e suino. § Fuori dall'abitato è il santuario di Santa Maria dei Lumi (rimaneggiato nel sec. XX), con portico e chiostro romanici. Civitella del Tronto è base di partenza per ascensioni alle montagne dei Fiori e di Campli ed escursioni alle Gole del Salinello, imponente canyon calcareo in località Ripe.