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Civitèlla in Val di Chiana

comune in provincia di Arezzo (16 km), 290 m s.m., 100,40 km², 8687 ab. (civitellini), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro esteso nell'area collinare che separa la val di Chiana dal Valdarno Superiore; sede comunale è Badia al Pino. Nel Medioevo appartenne ai vescovi di Arezzo che se la contesero con Firenze, sotto il cui dominio passò definitivamente nel 1384. Il 29 giugno 1944 fu teatro di una sanguinosa rappresaglia da parte delle truppe tedesche, che trucidarono oltre cento persone. § Raggruppato entro mura medievali, il borgo conserva la porta Senese (con grossi conci di pietra), gli imponenti resti del duecentesco castello e il Palazzo del Podestà rimaneggiato nel Quattrocento. § L'industria ha avuto un ampio sviluppo nei settori dell'abbigliamento, delle calzature, della lavorazione del legno, dei materiali da costruzione e meccanico. Ancora fiorente l'agricoltura (grano e vite) e l'artigianato delle scope d'erica.