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Clarke, Arthur Charles

scrittore di fantascienza inglese (Minehead, Somerset, 1917-Colombo, Sri Lanka 2008). La sua produzione è un modello di attendibilità scientifica e di un'inesauribile curiosità di esplorare i misteri dell'universo. I temi principali che ha affrontato nei suoi romanzi, esempi della tendenza di una fantascienza seria e filosofica, sono lo spazio, il mare, il tempo, la posizione dell'uomo nell'universo e le sue relazioni con altre intelligenze. Fra i migliori romanzi degli inizi spiccano in particolare Childhood's End (1953; Le guide del tramonto) e The City and the Stars (1956; La città e le stelle). Da The Sentinel (1951) S. Kubrick ha tratto il film 2001: Odissea nello spazio (a sua volta Clarke ha ricavato dal film il romanzo 2001: A Space Odyssey, 1968). Sono seguiti The Fountains of Paradise (1979), 2010: Odyssey Two (1982) e 2061: Odyssey Three (1987). Dopo una serie di romanzi scritti a quattro mani – Craddle (1987; Culla) con Gentry Lee, Beyond the Fall of Night (1993; Oltre il buio della notte) con Gregory Benford, Richter 10 (1997) con Mike Mc Quay – nello stesso anno pubblicò 3001: The Final Odyssey (3001 Odissea finale), ultimo episodio della fortunata saga iniziata con 2001: A Space Odyssey. In The trigger (2000), scritto insieme a Michael P. Kube-McDowell, Clarke ipotizzò uno stravolgimento politico e sociale causato dalla scoperta di un'onda in grado di neutralizzare qualsiasi arma basata sui nitrati. Negli ultimi anni, insieme allo scrittore S. Baxter pubblicò (La luce del passato; 2000), (L'occhio del tempo; 2003), (L'occhio del sole; 2005).

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