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Cleóne (uomo politico)

(greco Kléōn-ōnos; latino Cleon-ōnis) uomo politico ateniese (seconda metà del sec. V a. C.). Durante la prima fase della guerra del Peloponneso (431-421), occupò una posizione di rilievo nella confusa situazione politica seguita alla morte di Pericle (429). Ricco mercante di cuoio, rappresentante delle tendenze democratiche più oltranziste e fautore di un'energica azione di guerra contro Sparta in antitesi col cosiddetto partito della pace capeggiato da Nicia, ebbe il merito della vittoriosa conclusione dell'assedio di Pilo (425). Considerato da Tucidide e da Aristofane un demagogo di basso livello, è stato rivalutato dai moderni che gli hanno riconosciuto doti di coraggio, competenza finanziaria e capacità politiche. Morì nell'autunno del 422 nel tentativo di conquistare Anfipoli.

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