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Codignòla, Ernèsto

pedagogista e filosofo italiano (Genova 1885-Firenze 1965). Più volte membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Codignola diventò presto una delle figure portanti dell'idealismo pedagogico italiano. Fondò numerose riviste: Levana (1922-28); La nuova scuola italiana (1923-38); Civiltà moderna (1929-43); La Nuova Italia (1930-43); Scuola e città (1950). Nel 1926 fondò a Venezia la casa editrice La Nuova Italia, con l'intento di legarsi alle correnti del liberalismo europeo. Dopo l'avvento del fascismo, Codignola fu progressivamente spinto ai margini della vita accademica e, con il passare degli anni, costretto anche a rinunciare alla propria attività pubblicistica. Nel dopoguerra però entrò nuovamente in contatto con le più importanti organizzazioni educative internazionali e con i maggiori esponenti del pensiero pedagogico. Nel 1944 fondò a Firenze la Scuola-città Pestalozzi, nella quale la strutturazione gerarchica si stemperava nella comprensione delle esigenze degli studenti, quasi a dissolversi nella struttura comunitaria dell'autogoverno, caratteristica essenziale della scuola stessa. Dall'analisi comparativa dell'individualismo naturalistico di stampo settecentesco e della storia politico-culturale italiana, faceva scaturire quella “religiosità laica” che lo colloca nell'ambito dello storicismo idealistico. Per Codignola lo storicismo deve mirare al superamento della propria empiricità fisica, per immergersi nella universalità spirituale. Questo passaggio ha un'origine intuitiva nella tradizione alla quale ogni individuo fa riferimento. Tuttavia l'autonomia cui mira l'individuo non può che essere raggiunta da pochi, da una élite: un ristretto gruppo di intellettuali deve educare e governare le masse; è dunque necessario formare culturalmente, in modo globale e approfondito, la schiera di maestri ai quali affidare l'educazione dei bambini, investendo non solo gli istituti magistrali, ma anche le scuole secondarie superiori e, con esse, le università. Tra i suoi scritti: Educatori moderni (1926), Educazione liberatrice (1946), Illuministi, giansenisti e giacobini nell'Italia del Settecento (1947), Un esperimento di scuola attiva: la scuola-città Pestalozzi (1954).

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