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Colónna, Pompèo

vescovo di Rieti e cardinale (Roma 1479-Napoli 1532). Ecclesiastico per imposizione familiare, ma militare per vocazione, combatté contro Giulio II e nel 1511, alla notizia della malattia del pontefice, tentò di provocare un'insurrezione popolare. Fu perciò costretto a fuggire perdendo beni e dignità. Leone X lo perdonò, reintegrandolo nel suo stato. Fieramente avverso a Clemente VII, partecipò al sacco di Roma (1527) e solo in un secondo tempo cercò di limitarne le rovine adoprandosi anche per la liberazione del papa. Nel 1530 venne nominato viceré di Napoli. Amante della cultura, si circondò di artisti e scrisse un'Apologia mulierum.

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