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Cola

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Storia

Antica dinastia indiana regnante sulle coste del Coromandel e conosciuta già ai tempi di Aśoka. Decaduta nei primi secoli dell'era cristiana, risorse nel sec. VIII grazie alla sconfitta dei nemici Pallava per mano dei Cālukya. Le continue guerre con i Pallava, i Pāṇḍya, i Cālukya e i re di Ceylon portarono all'estendersi dell'impero a tutta la parte meridionale della penisola e a Ceylon stessa per qualche tempo. I regni più gloriosi furono quelli di Rājarāja I (985-1016), conquistatore delle Maldive e delle Laccadive, e di suo figlio Rājendra I (1016-1044), che con i suoi eserciti giunse fino al Gange e con la sua flotta fino alla Malesia. I Cola furono infatti l'unica potenza marittima di tutta la storia indiana. La dinastia andò poi declinando; gran parte dei suoi domini vennero conquistati dai vicini e nel sec. XIV anche gli ultimi resti del suo territorio furono inclusi nel regno di Vijayanagar.

Arte

Nella cultura dravidica dell'India meridionale l'arte fiorita durante la dinastia tamil dei Cola svolse un ruolo fondamentale quale fonte irradiatrice di precise componenti estetiche che agirono in modo determinante nell'architettura di Ceylon (Polonnaruwa) e nell'arte bronzistica indonesiana (Giava e Sumatra). L'arte dei Cola, dopo secoli di incubazione culturale, culmina sotto i regni di Rājarāja e di suo figlio Rājendra I durante i quali vengono costruiti nell'India meridionale i maggiori templi dell'induismo, monumenti che continuano e perfezionano la tradizione artistica dei Pallava, dando vita a uno stile particolare di tempio indù, espresso soprattutto nell'imponente Bṛhadīsvara (o Rājarājesvara) a Thanjavur e nell'elegante struttura di quello costruito trent'anni dopo, intorno al 1030, nella capitale di Gangaikondacolapuram (presso Kumbhakonam). Precedenti a questi e caratterizzati da sobrietà di concezione, i templi della prima fase Cola sono quelli di Śiva a Vijayalayacolīsvaram, di Agastyesvara a Panangudi, di Mūvarkovil a Kodumbālur e, ricco di annunci per la grande arte che si svilupperà sotto questa dinastia, quello di Tiruvālīsvara a Brahmadesam. Nell'essenza religiosa dell'induismo, l'arte dei Cola svolge e sviluppa i temi dell'iconografia śivaita, che prevale nella scultura e nella pittura, accanto a una corrente mistica visnuita. Śiva e Visnu trovano rappresentazione delle loro incarnazioni popolari (Kṛṣna e Rāma e Śiva Natarāja ) nei bronzi Cola (a cera perduta), la cui apparizione coincide con il periodo di declino della dinastia. Pochi sono gli esempi di pittura pervenutici: importanti quelli scoperti da S. K. Govindaswami, intorno al 1930, sotto strati di pitture posteriori, nel tempio di Brhadīsvara a Thanjavur.