Stato (5191 km²; 515.313 ab. secondo una stima del 1997; capoluogo Colima) del Messico. Quasi interamente circondato dallo Stato di Jalisco, si estende nella sezione centro-occidentale del Paese; si affaccia all'Oceano Pacificocon coste per lo più basse e lagunose (laguna di Cuyutlán), mentre verso l'interno è interessato dai rilievi della Cordigliera Neovulcanica, che qui raggiunge i 2000 m coi contrafforti sudoccidentali del Nevado de Colima. Principale risorsa economica è l'agricoltura (cereali, canna da zucchero, caffè, cotone, sisal, tabacco, frutta), favorita dai fertili suoli vulcanici e dalle opere irrigue; minore importanza hanno l'allevamento (bovini, suini) e la pesca. Le industrie sono attive nei settori estrattivo (salmarino sulla costa, ferro presso Minatitlán) e alimentare (lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli, dell'allevamento e della pesca). Centri importanti, oltre alla capitale, sono Manzanillo e Tecomán.
Dall'epoca formativa fino alla conquista spagnola (1522) nell'antico Stato messicano del Colima (molto più esteso dell'attuale) fiorì un'arte che trovò la sua maggiore espressione nella ceramica. La cultura del Colima è conosciuta soltanto attraverso i corredi tombali, che consistono in ceramiche di soggetto profano e in armi di pietra. Le figurine, in argilla bruno-scura e spesso lucida, sono vigorose e vivaci, ma con particolari (mani, piedi) spesso trascurati; interessanti sono quelle che rappresentano i cagnolini glabri, allevati per scopi alimentari, e i malati, ciechi e gobbi, realizzati con crudo realismo.