Companys y Jover, Lluis

uomo politico catalano (Tarrós, Lérida, 1883-Madrid 1940). Di famiglia contadina, studiò diritto. Militò fin da giovane nel Partito socialista e fu avvocato del sindacato socialista (C.N.T.). Più volte incarcerato, poi esule a Parigi, dopo la proclamazione della repubblica del 1931 fu eletto deputato, capo del partito Esquerra Republicana de Catalunya, presidente del Parlamento catalano (1932), ministro nel governo spagnolo di Azaña (1933) e, dopo la morte di Maciá (dicembre 1933), presidente della Generalidad di Catalogna (1934). Nuovamente arrestato dopo la rivolta catalana dell'ottobre 1934, allo scoppio della guerra civile del 1936 fu presidente della Repubblica autonoma catalana. Emigrato in Francia dopo il crollo della repubblica (1939), cadde in potere della Gestapo, che lo consegnò al governo di Franco, dal quale venne condannato e fatto fucilare.

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