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Compaoré, Blaise

uomo politico africano (Alto Volta, od. Burkina, 1951). Formatosi militarmente in Camerun, Marocco e, successivamente, in Francia, svolse un ruolo di primo piano nel colpo di Stato del 1983 in Alto Volta, al comando di reparti specializzati di paracadutisti. Nel 1987 organizzò l'assassinio di T. Sankara, l'ispiratore della rivoluzione burkinabé, prendendone il posto di presidente della Repubblica del Burkina, e successivamente (1989) eliminò tutti gli altri capi del movimento rivoluzionario instaurando una rigida dittatura militare. Nel 1991 venne confermato a suffragio diretto nella presidenza della Repubblica e l'anno successivo il suo partito, l'Organizzazione per la democrazia popolare-Movimento del lavoro (ODP-MT), vinse ampiamente le elezioni legislative. Forte del rinnovato successo, Compaoré si poteva così permettere di nominare un governo cui partecipavano anche alcune forze di opposizione. Nel prosieguo degli anni Novanta non mancavano però segnali di svuotamento del multipartitismo attraverso un processo di riaggregazione di forze intorno al partito del presidente che, nelle legislative del 1997, si riconfermava partito di maggioranza. A seguito dell'approvazione di un emendamento costituzionale, con cui veniva abrogata la legge che poneva un limite al numero di mandati presidenziali, Compaoré era confermato ancora una volta alla guida del Paese dai risultati elettorali del 1998 e del 2005. Nel 2014, dopo 27 anni di presidenza, Compaoré fuggiva in Costa d'Avorio, in seguito a disordini scoppiati nella capitale.

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