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Compton-Burnett, Ivy

scrittrice inglese (Londra 1892-1969). Nel 1911 diede alle stampe il suo primo romanzo, Dolores, cui seguì soltanto nel 1925 il secondo, Pastors and Masters (Pastori e signori). Risale a quegli anni la maturazione intellettuale della Compton-Burnett, che diede inizio alla sua ricca e lunga stagione creativa. Si segnalano, in questa fase della piena maturità, i romanzi Brothers and Sisters (1929; Fratelli e sorelle), Daughters and Sons (1937; Figlie e figli), Elders and Betters (1944; Gli anziani e i migliori), Manservant and Maidservant (1947; Servo e serva), The Present and the Past (1953; Il presente e il passato), The Mighty and Their Fall (1961; I grandi e la loro rovina), A God and His Gifts (1963; Un Dio e i suoi doni). Figura appartata, lontana dai circoli letterari e dalle battaglie delle avanguardie, la Compton-Burnett è una delle maggiori figure della narrativa contemporanea. Portando alle conseguenze estreme la tecnica del romanzo-conversazione, ha abolito la trama in senso stretto, cogliendo i caratteri dei personaggi attraverso il dialogo, i gesti apparentemente più futili, le atmosfere rarefatte. Estranea alla sperimentazione del romanzo modernista, la scrittrice si richiama piuttosto, per l'uso ironico, brillante e satirico del linguaggio, a romanzieri come E. Waugh e A. Powell. Attraverso un'analisi serrata della decadenza e della crudeltà della borghesia britannica, essa descrive con impassibile freddezza la criminalità domestica nascosta tra le mura delle dimore inglesi: l'abuso di potere che come niente altro corrompe e porta all'adulterio, all'assassinio, alla violenza sui bambini, all'incesto, alla frode. Questi i temi toccati dalla Compton-Burnett che, raggiungendo i vertici di forza ed espressività della tragedia greca e del teatro elisabettiano, ha illuminato con la sua arte gli abissi di crudeltà, di sofferenza e di solitudine che sono insiti nel destino dell'uomo.

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