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Concòrdia Sagittària

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comune in provincia di Venezia (75 km), 5 m s.m., 66,50 km², 10.492 ab. (concordiesi), patrono: santo Stefano (3 agosto).

Generalità

Centro situato nella pianura compresa tra i fiumi Tagliamento e Livenza, sulle sponde del fiume Lemene. La cittadina, che sorge in un'area discosta dalle principali vie di traffico, conserva l'aspetto antico e, in corrispondenza con il centro storico, uno dei siti archeologici più ricchi e interessanti del Venetoorientale, testimonianza della sua prosperità in epoca romana e paleocristiana.

Storia

Antico vicus romano, divenne colonia nel 42 a. C., assumendo il nome di Julia Concordia (in omaggio a Cesare e al triumvirato costituito l'anno prima tra Ottaviano, Antonio e Lepido). Nei primi secoli dell'impero divenne un'importante città e un vivace centro commerciale. Sotto la minaccia delle invasioni barbariche, fu trasformata in piazzaforte e vi fu insediata una fabbrica d'armi (chiamata “sagittaria”, da cui il nome attuale, assunto dopo l'Unità d'Italia). Sede vescovile fin dal sec. IV, fu distrutta dai Goti nel 452. Rimasta sotto la giurisdizione di Aquileia dopo la scissione del titolo patriarcale con Grado (716), subì un lento declino a causa del ritirarsi delle acque della laguna e del conseguente allontanamento del centro urbano dal mare. Nel 1585, ormai spopolata, perse la sede vescovile che fu trasferita a Portogruaro.

Arte

Nel centro storico spiccano la cattedrale di Santo Stefano, eretta nel 1466, su un edificio del sec. IV, in forme gotico-rinascimentali, e l'attiguo campanile di linee romaniche. La chiesa conserva all'interno, a tre navate, un'acquasantiera in marmo dei sec. I-II; il sepolcro rinascimentale degli Argentini (1534); dipinti dei sec. XVII-XVIII (Padovanino, scuola di Pellegrino da San Daniele, Gregorio Lazzarini) e reliquiari del sec. IV. Il vicino battistero romanico (sec. XI-XII), a croce greca triabsidata, è ornato all'interno da affreschi medievali (sec. XI). Dalla piazza principale si scende attraverso una scala alla Basilica Apostolorum, antico tempio paleocristiano del sec. IV, che conserva parte del pavimento musivo originario.

Economia

L'agricoltura conserva la sua tradizionale importanza e si concentra nella produzione di cereali, barbabietole da zucchero e vite (con produzione di vini DOC). Si pratica l'allevamento suino e bovino. L'industria è attiva nei settori elettrotecnico, meccanico, tessile, dell'abbigliamento sportivo, dei materiali per l'edilizia e della lavorazione del legno e della gomma.

Dintorni

Fuori dall'abitato, in direzione della località San Giusto, si trovano il ponte (sec. I), che collegava la città romana con la via Annia, e altri resti (delle terme, del teatro, della cinta muraria e di abitazioni civili) venuti alla luce nel corso della campagna di scavi iniziata alla fine del sec. XIX e ripresa dopo la seconda guerra mondiale. Un piccolo Museo Civico Archeologico conserva materiali provenienti dall'area archeologica, dal sepolcreto romano e dagli scavi del complesso paleocristiano della piazza della cattedrale di Santo Stefano. Altri interessanti reperti della città romana sono custoditi presso il Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro.