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Conciliatóre, Il-

periodico scientifico-letterario bisettimanale edito a Milano, grazie al mecenatismo del conte Porro Lambertenghi, per i tipi di G. Ferrario dal 3 settembre 1818 al 10 ottobre 1819 (ne furono pubblicati 116 numeri, mentre due furono stampati ma non più distribuiti e di un altro o forse due esistono le bozze). Nella sua testata si concretarono i progetti, dibattuti fin dal 1816 da L. di Breme, S. Pellico (futuro redattore capo), P. Borsieri, G. D. Romagnosi, G. Berchet (poi tra i maggiori collaboratori della rivista), per un giornale che esprimesse le idee e i programmi politico-culturali del romanticismo italiano. Per quanto il tono fosse moderato e pacato, il giornale incorse nelle sistematiche vessazioni della censura (il governo austriaco aveva finanziato, per limitarne l'influenza, l'Accattabrighe), che finì per averne ragione con un'intimazione del 22 ottobre 1819. Il Conciliatore compì un'operazione simile a quella del Caffè in una mutata e ben più drammatica situazione storico-sociale. Tanto è vero che i collaboratori del “foglio azzurro” (come il giornale era chiamato dal colore della carta) finirono poi in gran parte in esilio o nelle galere austriache. § Stessa testata ebbe nel 1914-15 una rivista letteraria diretta da G. A. Borgese.

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