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Condillac, Étienne Bonnot de-

filosofo francese (Grenoble 1715-Beaugency 1780). Tra i più eminenti rappresentanti della scuola degli ideologi, seminarista a Parigi e poi sacerdote. Inviato da Luigi XV a Parma in qualità di precettore del nipote, l'infante Ferdinando, in Italia, dove rimase fino al 1767, esercitò una notevole influenza nella formazione di alcune eminenti figure di pensatori quali padre Soave, Melchiorre Gioia, Gian Domenico Romagnosi. Al suo ritorno in patria fu accolto all'Académie Française, ma trascorse gli ultimi anni in campagna attendendo ai suoi studi. Fondamento della filosofia di Condillac è una premessa di ordine metodologico: le operazioni percettive, non meno di quelle intellettuali, sono strutturate secondo principi analitici, riducibili alla decomposizione e ricomposizione dell'oggetto. Ora, siccome l'oggetto di qualsiasi operazione intellettuale è un'idea (scomponibile nelle idee semplici che la compongono e ricostruibile secondo la sua articolazione interna determinata dai rapporti tra le idee semplici) e siccome la causa di tutte le idee è l'esperienza (Condillac qui fa sua la celebre tesi di Locke), in base al principio dell'analisi è possibile ricostruire la genesi completa delle operazioni intellettuali, muovendo dalla sensazione. Il filosofo immagina, a questo proposito, una statua esteriormente insensibile (tranne il senso dell'odorato) e interiormente identica all'uomo, alla quale si avvicini una rosa; dopo essersi identificata con il profumo della rosa, la statua procederà a distinguersene (attenzione), a ricordarsene (memoria) e così via, fino all'acquisizione di tutte le principali facoltà. Si tratta però ancora e soltanto di una conoscenza sensibile e non concettuale. Per trovare la genesi di quest'ultima basterà immaginare la stessa statua provvista unicamente del senso del tatto: nel contatto con gli oggetti esterni, la statua distinguerà la sensazione di sé da quella del mondo esterno e di esso si formerà un'“idea” distinta dal “sentimento” della modificazione interna. Tale è la genesi delle operazioni mentali, da Condillac chiamata ideologia. Egli s'interessò anche di economia aderendo alle teorie fisiocratiche e formulando una teoria del valore fondata sull'utilità. Opere principali: Essai sur l'origine des connaissances humaines (1746), Traité des sensations (1754), Traité des animaux (1755), Cours d'études (1775), Le commerce et le gouvernement (1776), La logique (1780).

P. Salvucci, Linguaggio e mondo umano in Condillac, Urbino, 1957; U. Meolli, Il pensiero economico del Condillac, Milano, 1961; L. Guerci, Condillac storico, Milano, 1978.