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Conflitto sociale nella modernità, Il-

opera di Ralf Dahrendorf pubblicata in edizione originale nel 1988 con il titolo The Modern Social Conflict e in traduzione italiana nel 1989. Il libro si propone di delineare le caratteristiche che il conflitto sociale assume nella civiltà moderna. Partendo dalle grandi rivoluzioni del Settecento e passando per l'esperienza del totalitarismo, fino ad arrivare ai conflitti degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta del sec. XX, Dahrendorf individua nella contemporaneità una forte contrapposizione tra il mondo sviluppato, alla ricerca dell'incremento di ricchezza e benessere, e il mondo sottosviluppato, insidiato dalla fame, dalle malattie, dalla tirannide, che esprime un insopprimibile bisogno di giustizia. Il conflitto sociale moderno, dunque, si verifica tra esigenze di innovazione e bisogno di giustizia, tra prosperità e cittadinanza, tra ricerca di ricchezza e affermazione dei diritti civili, tra disponibilità di beni e diritto di accedervi. per Dahrendorf la politica del futuro non sta né nella scelta di uno dei due campi, né in una loro sintesi di compromesso. Non esiste una sola risposta valida ai problemi, ma – egli dice – “la politica della libertà è la politica del convivere insieme con il conflitto”, di considerare i due corni dell'antitesi come necessari entrambi per dare a tutti il massimo di chances di vita.

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