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Consulta di Stato

istituzione rappresentativa dello Stato pontificio, creata da Pio IX il 19 aprile 1847. Formata da ventiquattro cittadini scelti dal papa su proposte dei governatori delle province, aveva funzioni strettamente consultive su questioni economiche, amministrative e militari. Fin dal suo primo insediamento manifestò chiare tendenze liberali (salvo il presidente, il vicepresidente e un membro era formata tutta da laici) e, nonostante gli ostacoli frapposti alla sua opera, riuscì a esprimere una serie di coerenti critiche all'arretrato sistema amministrativo dello Stato suggerendo la soppressione di monopoli, la liberalizzazione degli scambi interni e lo sviluppo delle comunicazioni. Terminò le sue funzioni con la promulgazione dello statuto e la successiva apertura della Camera (maggio 1848). § Nel 1968 fu istituita, da Paolo VI, una Consulta dello Stato della Città del Vaticano, organo consultivo composto di 30 laici, nominati per un quinquennio e appartenenti alla famiglia pontificia; si riunisce ogni tre mesi per fornire pareri su questioni varie sottoposte dalla Commissione cardinalizia dello Stato della Città del Vaticano.

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