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Cordèro di Montezèmolo, Luca

industriale e imprenditore (Bologna 1947). Ha studiato legge a Roma e, dopo aver conseguito la laurea, nel 1971 si è trasferito a New York per proseguire gli studi con un master in diritto commerciale alla Columbus University. Rientrato in Italia nel 1973 ha lavorato in uno studio legale romano e, in breve tempo, è approdato a Maranello come assistente di Enzo Ferrari, che lo nomina responsabile della squadra "corse". Sotto la sua direzione arrivano, dopo 11 anni, i successi di Niki Lauda nel campionato 1975 e 1977. Lasciato l'incarico a Maranello, Cordero di Montezemolo è entrato come responsabile delle relazioni esterne alla FIAT, presieduta allora da Gianni Agnelli con cui manterrà sempre un rapporto di profonda amicizia. In seguito è diventato amministratore delegato della Itedi, la holding che riunisce le attività editoriali del gruppo FIAT. Amministratore delegato nel 1982 della Cinzano International, controllata al 50% dalla Ifi della famiglia Agnelli, nel dicembre del 1984 viene chiamato a Roma dove, per cinque anni, si occupa dei Mondiali di calcio 1990, organizzati dall'Italia, come general manager. Nel 1991, dopo la morte di Enzo Ferrari, è rientrato alla Ferrari come presidente e amministratore unico, e pur ereditando una difficile situazione, Cordero di Montezemolo si è dedicato a riorganizzare brillantemente sia la gestione industriale sia la squadra "corse", grazie anche gli ingaggi di J. Todt e M. Schumacher. Nel 1996 è stato nominato presidente degli industriali modenesi e vicepresidente della Bologna Calcio. Inoltre, ha ottenuto la presidenza dell'Ente Fiera di Bologna e quella della Fieg nel 2000. Nel 2002 è entrato nel consiglio di amministrazione della Merloni Elettrodomestici e, dal 2004 al 2008 è stato alla guida di Confindustria e della FIAT (in seguito, alla morte di Umberto Agnelli).