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Corigliano Càlabro

comune in provincia di Cosenza (78 km), 207 m s.m., 196 km², 38.241 ab. (coriglianesi), patrono: san Francesco di Paola (23-25 aprile).

Cittadina situata nella valle del torrente Coriglianeto, nella piana di Sibari. Venne fondata dai profughi di San Marco che sfuggivano ai Saraceni (sec. XI). Il nome sembra derivare dal greco Korion elaion, ovvero “giardino dell'olio” per la sua rinomata produzione olearia. Fu nei secoli assoggettata a diversi feudatari, tra cui i Sangineto, i Sanseverino e i Ruffo di Montalto. Venne distrutta nel 1806 dalle truppe napoleoniche. § Il castello Compagna, del sec. XV, conserva quattro torri merlate. La maestosa chiesa di Sant'Antonio da Padova (sec. XVI, ma trasformata in epoca barocca) custodisce opere artistiche tra cui alcune tele e un organo intagliato e decorato del Settecento, un mausoleo marmoreo del Cinquecento e un crocifisso ligneo secentesco. La chiesa di San Pietro, alla sinistra del castello, ospita due tele di Nicola Menezele del 1762 e del 1763. § Centro tradizionalmente agricolo, produce olive, frutta (soprattutto agrumi) e ortaggi. L'industria è attiva nei settori alimentare, metallurgico, ortopedico e dell'abbigliamento. Sviluppato è il turismo estivo.