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Coriolis, Gaspard Gustave de-

fisico francese (Parigi 1792-1843) che condusse fondamentali studi di meccanica teorica e applicata: in questo campo gli si deve il fondamentale teorema che porta il suo nome. Studiò pure, dal punto di vista fisico, il dimensionamento di alcuni organi delle macchine, come il sistema biella-manovella, e diede le prime definizioni moderne dell'energia cinetica e del lavoro. Tra le opere: Théorie mathématique des effets du jeu de billard (1835; Teoria matematica della dinamica del biliardo), Traité de la mécanique des corps solides et du calcul de l'effet des machines (postumo, 1844; Trattato di meccanica dei corpi solidi e di calcolo del rendimento delle macchine).

Teorema di Coriolis

Esprime l'accelerazione del moto relativo: l'accelerazione assoluta è uguale all'accelerazione relativa più l'accelerazione di trascinamento più l'accelerazione complementare. Dato, cioè, un punto P che si muove con accelerazione A rispetto a un osservatore assoluto O e con accelerazione a rispetto a un osservatore o, il legame tra queste due accelerazioni è dato dalla:

dove A è l'accelerazione complementare, o accelerazione di Coriolis, di forma: 2ω∧v e As è l'accelerazione di trascinamento, di forma:

In queste espressioni, ω rappresenta la velocità angolare del punto P rispetto all'osservatore o, variabile in generale da istante a istante; ω la sua derivata rispetto al tempo, cioè l'accelerazione angolare; v è la velocità di P rispetto a o (velocità relativa); V la sua velocità rispetto a O (velocità assoluta); V0 è l'accelerazione di o rispetto a O; (P-o) è il vettore spostamento che individua la posizione di P rispetto a o; ∧ è il simbolo di prodotto vettoriale.

Forza di Coriolis

Nei moti relativi, all'accelerazione di Coriolis corrisponde una forza apparente, detta appunto forza di Coriolis, o forza centrifuga composta, che a un osservatore in moto rispetto a un riferimento assoluto appare agire perpendicolarmente al moto. Se, per esempio, si cerca di tracciare con una matita una linea retta dal centro alla periferia di un disco in movimento, un osservatore solidale con il disco potrebbe dedurre dalla linea ottenuta la presenza di una forza agente sulla matita in direzione perpendicolare al moto di questa. Le forze di Coriolis vengono introdotte per semplificare i calcoli nella trattazione di problemi di meccanica in cui il moto è riferito a sistemi in rotazione.

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