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Cormòns

comune in provincia di Gorizia (13 km), 56 m s.m., 34,67 km², 7449 ab. (cormonesi), patrono: sant’ Adalberto (23 aprile).

Centro disposto sulle pendici del Collio, alla sinistra del torrente Iudrio. Di origine preromana, venne fortificato dai Longobardi nel 610 e dal 628 al 717 fu residenza dei patriarchi di Aquileia. Caposaldo del sistema feudale carolingio e ottoniano, alla fine del sec. XIII cadde sotto il dominio di Gorizia, di cui seguì le sorti. Il 12 agosto 1866 nelle vicinanze del paese fu siglato l'armistizio fra Italia e Austria, che pose fine alla terza guerra di indipendenza. § L'abitato è cinto ancora da tratti di mura e conserva pregevoli edifici civili dei sec. XVI (palazzo Neuhaus e palazzo Locatelli) e XVII. Il duomo dedicato a Sant'Adalberto conserva dipinti di G. Tominz e la contigua Cjase da Plef Antighe (antica dimora del parroco) custodisce testimonianze dell'arte sacra locale. Sul monte Quarin sorgono i resti del castello altomedievale. Di interesse sono le antiche chiese di San Giovanni (sec. XIV), con pitture dei sec. XV-XVI, e di Sant'Apollonia (sec. XV), affrescata nel sec. XVI. In posizione dominante sorge la chiesa barocca della Beata Vergine del Soccorso. Brazzano conserva l'antica chiesa di San Giorgio, con altari cinquecenteschi e campanile merlato, e la parrocchiale di San Lorenzo (sec. XVIII). § L'agricoltura produce cereali e uva per pregiati vini DOC. L'industria opera nei settori meccanico, edile, lattiero-caseario, del legno, dell'arredamento, della carpenteria metallica e dei componenti per l'edilizia.