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Corridònia

comune in provincia di Macerata (11 km), 255 m s.m., 62,02 km², 13.696 ab (corridoniani), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Cittadina su un colle tra le valli del fiume Chienti e del torrente Cremone. Citata per la prima volta in un documento del 1115, si sviluppò attorno al castello e alla chiesa di Santa Maria in Castello e raggiunse nel Trecento il momento di massimo splendore, ospitando il parlamento della Marca anconetana. L'inizio della sua decadenza coincise con l'occupazione (1433) degli Sforza. La denominazione attuale (in memoria di Filippo Corridoni) risale al 1931. § Il monumento più importante è l'abbazia di San Claudio al Chienti, poco fuori dell'abitato, singolare costruzione databile fra i sec. V e il VII, composta da due chiese sovrapposte, legate sulla facciata da due torri cilindriche. Nel paese si trova la parrocchiale dei Santi Pietro, Paolo e Donato, del sec. XIX, opera di G. Valadier, la canonica ospita una pinacoteca con quadri e pale d'altare. § L'industria è notevolmente sviluppata nei settori dell'edilizia, delle calzature e dei mobili, con significative esportazioni; l'agricoltura produce cereali, frutta, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino e suino.