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Cortázar, Julio

narratore argentino (Bruxelles 1914-Parigi 1984). Oppositore del regime peronista, dopo aver cominciato la carriera di insegnante, si trasferì all'inizio degli anni Cinquanta in Francia, dove lavorò inizialmente come traduttore in particolare delle opere di E. A. Poe e di M. Yourcenar. Scrittore audacemente sperimentale, si servì di ogni dimensione (dall'onirico al fantastico, con implicazioni di tipo psicanalitico) per dare una visione molteplice della realtà. La sua opera subì l'influenza soprattutto di Borges, Kafka e della tradizione della letteratura postmoderna statunitense, caratterizzandosi poi definitivamente nell'ambito del genere del realismo magico: il mondo è rappresentato da Cortázar come una sorta di labirinto nel quale illusioni e simboli spesso si sovrappongono e dal quale i protagonisti dei suoi racconti tentano di fuggire. Una delle sue opere più significative è Los Reyes (1949; I re), poema in prosa nel quale viene evocato il mito del Minotauro. Tra le raccolte di racconti è da menzionare innanzitutto Bestiario (1951), in cui il realismo magico di Cortázar assume la forma più compiuta: la minuzionsa descrizione realistica della vita dei quartieri di Buenos Aires viene di colpo stravolta dall'irruzione di un fenomeno "metafisico", come ad esempio l'apparizione misteriosa di animali feroci in un appartamento. Tra le altre raccolte di racconti si ricordano Final del juego (1956; Fine del gioco), Las armas secretas (1959; Le armi segrete), Los premios (1960; I premi), Historias de Cronopios y Famas (1963; Storie di cronopios e di fama), Rayuela (1963; trad. it. Il gioco del mondo), opera originalissima nella quale la sequenza volutamente non cronologica dei capitoli lascia al lettore la libertà di riorganizzare la narrazione, 62. Modelo para armar (1968; trad. it. Componibile 62), Libro de Manuel (1972; Libro di Manuel), Alguien que anda por ahí (1977; Qualcuno che passa di qui), Octaedro (1979; Ottaedro), Un tal Lucas (1979; Un tale Lucas), Queremos tanto a Glenda (1980; Tanto amore per Glenda). Tra le ultime opere, sono da citare la silloge di racconti, poesie e disegni Territorios (1980; Territori) e il saggio politico Nicaragua tan violentamente dulce (1983; Nicaragua tanto violentemente dolce).

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