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Cossèria

comune in provincia di Savona (27 km), 516 m s.m., 13,73 km², 1034 ab. (cosseriesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro posto sulle Alpi Liguri tra le alte valli della Bormida di Millesimo e della Bormida di Spigno. Compreso nella Marca aleramica, nel 1091 fu possesso di Bonifacio del Vasto, da cui passò ai marchesi di Clavesana (sec. XII) e quindi ai Del Carretto. Nel 1262 il castello fu occupato da Carlo d'Angiò e assediato dai genovesi; conteso più volte, fu demolito per ordine del commissario imperiale (1536). Nel 1796 le truppe piemontesi vi resistettero agli attacchi francesi. § Dopo le distruzioni dei sec. XVI e XVIII pochi ruderi rimangono del castello carrettesco, in posizione panoramica su un'altura dominante il paese. La parrocchiale è una ricostruzione secentesca, restaurata nel sec. XIX. § L'agricoltura si rivolge alla coltivazione di alberi da frutto e foraggi; si pratica l'allevamento. Imprese manifatturiere operano nei settori dei serramenti, del mobile e della lavorazione delle materie plastiche.