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Courmayeur

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comune della Valle d'Aosta (37 km da Aosta), 1224 m s.m., 209,65 km², 2790 ab. (cormaioresi, courmayeureins), patrono: san Pantaleone (27 luglio).

Generalità

Centro della Valdigne situato in una conca alpina attraversata dalla Dora Baltea, ai piedi del Monte Bianco, che domina il paesaggio con le sue altissime vette. Culla dell'alpinismo è una delle più frequentate e mondane stazioni di sport invernali. Il borgo, di antica origine, si sviluppò soprattutto a partire dal sec. VII, con la fondazione di nuovi nuclei abitativi, il definitivo abbandono dei culti pagani e la costruzione della prima chiesa al Purtud, in val Veny.

Storia

Abitato in epoca antichissima dai Salassi, fu chiamato Auri Fodinae dai Romani, che vi coltivarono diverse miniere (tra cui quella nota come “Trou des Romains”). Nel Medioevo prese il nome di Curia Major e fu feudo di signori locali che si fusero con i baroni D'Entrèves. Nel sec. XVII frequentato centro di villeggiatura estiva grazie anche allo sfruttamento delle acque minerali, divenne in quello successivo meta di alpinisti ed esploratori di livello internazionale (al 1786 risale la prima ascensione alla vetta del Monte Bianco).

Arte

Al centro dell'abitato sorgono la trecentesca torre Malluquin e la parrocchiale settecentesca dei Santi Pantaleone e Valentino, con campanile romanico cuspidato che risale al 1392. Punto di riferimento per coloro che si accingono ad affrontare escursioni sul massiccio è la Casa delle Guide, con il Museo alpino “Duca degli Abruzzi” che raccoglie cimeli di famose spedizioni e ascensioni e illustra la storia dell'alpinismo sul Monte Bianco. In località Entrèves si trovano una casa-forte (sec. XIV) e un santuario (sec. XVII, in seguito rimaneggiato).

Economia

La superba bellezza del paesaggio alpino, le eccellenti attrezzature ricettive e sportive (alcune funivie, fra cui quella del Monte Bianco, e numerosi impianti di risalita) che permettono di praticare lo sci anche nei mesi estivi e la favorevole posizione alla convergenza di importanti direttrici di traffico automobilistico attraverso le Alpi, hanno favorito lo sviluppo di Courmayeur. Il traforo del Monte Bianco, nei pressi di Entrèves, inaugurato nel 1965, si è rivelato un'enorme fonte di ricchezza per il comune, che può contare anche su una vivace attività manifatturiera nei settori meccanico, edile e dell'arredamento (mobili d'arte). Qui, inoltre, ha sede la fabbrica, forse la più nota del mondo, che produce piccozze e ramponi.

Curiosità e dintorni

A Ferragosto vi si svolge la Festa delle Guide del Monte Bianco, con acrobatiche dimostrazioni di arrampicata, alle quali segue uno spettacolo di fuochi d'artificio. Nel punto in cui la Dora Baltea si biforca si aprono la val Ferret e la val Veny, di selvaggia e severa bellezza, costeggiate da sentieri che collegano piccoli gruppi di case abbandonate, con in quota rifugi e bivacchi noti agli alpinisti.

Media

Courmayeur.