Questo sito contribuisce alla audience di

Cox, Stephen

scultore inglese (Bristol 1946). Dal 1966 al 1968, studia alla Central School of Art and Design di Londra (dove è allievo di John Danting e B. Flanagan) e comincia la sua carriera alla fine degli anni Settanta, esprimendosi secondo i canoni del linguaggio minimalista. Le sue prime opere consistono in grandi superfici di gesso, sulle quali Cox dispone materiali normalmente utilizzati per l'edilizia. Da queste installazioni emana un rigore formale e concettuale che avvicina Cox ad artisti statunitensi quali S. LeWitt, M. Bochner, D. Flavin o C. Andre. Nel 1976 la Lisson Gallery di Londra organizza la sua prima mostra personale. Nel 1979 parte per l'Italia, che considera come una sorta di patria spirituale, e si stabilisce a Roma. In questa fase (1979-85), passa dal minimalismo e dall'astrazione geometrica alla figurazione, lavorando di preferenza il marmo e il travertino. Partecipa alle Esposizioni Internazionali d'Arte della Biennale di Venezia nel 1982 (nella rassegna Aperto) e nel 1986 (nella rassegna Arte e alchimia). Nel 1986, il governo egiziano gli commissiona una scultura per il nuovo Teatro dell'Opera del Cairo. Negli anni successivi, dopo aver realizzato numerosi bassorilievi e sculture monumentali, si è indirizzato nuovamente verso l'astrattismo e l'elaborazione delle forme geometriche.