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Cròdo

comune nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (56 km da Verbania), 505 m s.m., 61,69 km², 1483 ab. (crodesi), patrono: santo Stefano (26 dicembre).

Centro della valle Antigorio, posto alla destra del fiume Toce. Di antica origine, come è testimoniato da numerosi reperti archeologici, seguì dal Medioevo le vicende di Domodossola e dell'Ossola inferiore fino al 1647 quando ottenne, con gli altri centri della valle, di essere esentato dall'infeudazione. § La chiesa romanica di Santo Stefano, con un imponente campanile, fu ingrandita nei sec. XVI-XVII; in frazione Cravegna la chiesa di San Giulio conserva grandi affreschi di Giovanni Battista da Legnano (1539). § La località è famosa per le acque minerali che hanno determinato lo sviluppo di attività termali e di imbottigliamento. L'agricoltura si basa sulla coltivazione di foraggi per l'allevamento dei bovini di razza bruno-alpina, con produzione di formaggi tipici (tra cui il pregiato bettelmat); si sfruttano i boschi e si produce miele. Vi sono cave di estrazione e aziende di lavorazione del serizzo e del granito. Sono attive centrali idroelettriche. Importante è il turismo escursionistico e di villeggiatura. § Nei dintorni, in località Verampio, sorge una monumentale centrale idroelettrica progettata da Piero Portaluppi nel 1910.