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Csokonai, Vitéz Mihály

poeta ungherese (Debrecen 1773-1805). Condusse vita agitata e raminga, ostinandosi a voler vivere esclusivamente della sua penna. Ma dell'opera omnia, che assomma a duemila pagine circa, soltanto poco più d'una decima parte fu pubblicata lui vivente. Morì di tisi. Versatile in tutte le forme, riuniva nella sua poesia il mondo rococò dell'Arcadia con quello realistico dello Hortobágy. Nella poesia amorosa, con le Canzoni a Lilla (1793-1802) toccò per diafana levità l'acme dell'espressività della lingua ungherese. Altre opere sono il poema comico Dorottya ossia il trionfo delle dame sul principe Carnevale (1804) e il poema filosofico-didascalico Dell'immortalità dell'anima. Csokonai tradusse anche scritti di Metastasio, Guarini, Marino e Tasso.

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