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Cummings, Edward Estlin

poeta e romanziere statunitense (Cambridge, Massachusetts, 1894-North Conway, New Hampshire, 1962). Volontario della Croce Rossa durante la I guerra mondiale, per un equivoco fu internato sotto l'accusa di spionaggio in un campo di concentramento francese, a La Ferté Macé, dove maturò la stesura di The Enormous Room (1922; La stanza enorme), romanzo in chiave allegorica, la cui prosa polemica e accesa gli diede la fama. Terminata la guerra, Cummings tornò per breve tempo negli Stati Uniti, poi visse per qualche anno a Parigi dove studiò arte, dipinse e frequentò Picasso. Nel 1924 fu accolto a New York come una celebrità, grazie anche alla raccolta di liriche Tulips and Chimneys (1923; Tulipani e camini), cui seguirono XLI Poems (1925), Is 5 (1926), Viva (1931), 50 Poems (1940) e 95 Poems (1958). Tutta la sua poesia è basata sulla scomposizione della parola, che intacca la grammatica e utilizza segni verbali derivati da libere associazioni, secondo i metodi dadaisti; la punteggiatura è rivoluzionata per creare nuovi ritmi nel verso e di frequente appaiono volute distorsioni tipografiche.

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