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Curino

comune in provincia di Biella (24 km), 390 m s.m., 21,37 km², 475 ab. (curinesi), patrono: san Quirino (4 giugno).

Centro esteso nella regione collinare attraversata dal rio Bisingana, tributario del torrente Cervo; sede comunale è San Martino. Il territorio fu aggregato al feudo di Crevacuore, possesso dei Fieschi, di cui seguì le vicende fino al sec. XVI. Nel 1566 fu staccato dal feudo e assegnato da Emanuele Filiberto a Marcantonio Capra. In seguito fece parte del Principato di Masserano. La parrocchiale di Santa Maria, rifatta nel sec. XVII, conserva dell'originaria costruzione romanica la parte inferiore dell'abside e il campanile. § L'economia si basa sull'agricoltura, rivolta alla coltivazione della vite (coste della Sesia DOC) e dei piccoli frutti del sottobosco, sulle attività di sfruttamento dei boschi (noci, nocciole, castagne) e l'allevamento bovino. Base di partenza per ascensioni sulla Sella di Curino, vede in crescente espansione il turismo escursionistico.