Questo sito contribuisce alla audience di

Cusco o Cuzco (città)

Guarda l'indice

Generalità

città (413.006 ab. nel 2013) del Perú, capoluogo del dipartimento omonimo, situata a 3399 m su un pianoro interandino percorso dal fiume Huatanay, nella Cordigliera di Vilcanota. Il centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1983. Importante mercato agricolo e del bestiame, è sede di industrie tessili, conciarie e alimentari. Università. Aeroporto.

Storia

Primi abitanti della regione sarebbero stati i Huallas, che parlavano probabilmente il quechua come gli Incas. La fondazione di Cusco (in quechua, "ombelico"), poi capitale politica, culturale e religiosa del regno degli Incas, risale al sec. XII e s'identificherebbe con il sorgere della potenza incaica: Manco Cápac ne sarebbe stato il fondatore, mentre l'inca Pachacútec (1438-71) ne fu il grande riformatore, facendone una città cosmopolita. Quando il 15 novembre 1533 gli uomini di Juan Pizarro entrarono nella capitale, questa stava attraversando una crisi di crescenza e di assimilazione di varie nazionalità. Pizarro vi costruì il suo palazzo e la città mantenne parte del suo splendore anche durante il periodo coloniale. A poco a poco, però, decadde in favore della nuova capitale, Lima. Cusco rimase tuttavia al centro della resistenza all'invasore, sia nella rivolta di Manco Cápac II nel 1536 sia in quella di Túpac Amaru del 1780.

Architettura

La città coloniale e moderna sorge nel sito della capitale dell'Impero incaico, la cui ubicazione era al centro dell'Impero delle quattro parti del mondo (Tahuantinsuyo). Distrutta più volte dai terremoti nella sua parte postincaica, Cusco conserva ancora tracce interessanti del suo passato splendore. Mura di pietre massicce, perfettamente squadrate e commesse pur senza uso di calce, restano ancora in piedi e spesso fungono da fondamento di edifici e chiese coloniali . Dai cronisti si sa che a Cusco esistevano almeno nove palazzi imperiali, in quanto alla morte di ogni imperatore la sua dimora veniva abbandonata e il successore se ne creava una nuova. L'edificio più sorprendente era però il Tempio del Sole, rivestito di lamina d'oro, su cui si riflettevano i raggi dell'astro; accanto a questo vi era il Coricancha (giardino d'oro), dove tra alberi e fiori naturali erano disposte repliche in oro e argento di piante, animali e uomini del Paese: tutto questo fu fuso, a quanto sembra, in una sola notte dai conquistatori. Un'idea perfetta dell'abilità edilizia incaica si ha negli immediati dintorni di Cusco, soprattutto a Sacsahuaman, poderosa fortezza megalitica a tre ordini, che difendeva completamente la città e alla cui sorveglianza bastavano solo pochi uomini, e che rappresenta una delle più grandi opere di ingegneria militare.

Bibliografia

H. R. Larco, Cusco historico, Lima, 1934; L. E. Valcárel, Cuzco, Lima, 1934; H. Wilhelmy, Südamerika im Spiegel seiner Städte, Amburgo, 1952; L. Baudin, La vie quotidienne au temps des derniers Inca, Parigi, 1955.