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D'Aièllo, Mattèo

uomo politico e giurista (sec. XII). Diventato cancelliere del Regno di Sicilia con Tancredi (1190-93), influì notevolmente sulla politica del regno, favorendo l'elezione di Tancredi a re di Sicilia e provvedendo al riassesto delle finanze dello Stato e alla ricomposizione dei cosiddetti Defetari, registri feudali delle rendite del regno, cui è legata la sua fama di giurista. Nel 1194 fu deportato in Germania con i figli dall'imperatore Enrico VI, che aveva avversato.

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