Questo sito contribuisce alla audience di

Dèlo

Guarda l'indice

Generalità

Isola greca (3,43 km²) del mar Egeo, nell'arcipelago delle Cicladi, tra Micono a E e Rinia a W. Culmina a 113 m ed è disabitata. In greco, Dḗlos.

Archeologia

Riportato alla luce attraverso scavi sistematici iniziati nel 1873 e ancora in atto da parte della scuola archeologica francese, l'antico centro di Delo, comprendente la città e i santuari, si estende nella parte settentrionale dell'isola verso la baia di Scardana. Dei santuari il più importante è quello di Apollo, con il tempio dorico del dio iniziato nel sec. V a. C. e mai finito, il tempio “degli Ateniesi”, quello di Artemide, il portico dei Nassi con i resti della famosa statua colossale di Apollo, la “stoà dei Tori” (sec. III a. C.) e il lungo portico di Antigono Gonata; al santuario si accede per la “via delle processioni”, fiancheggiata dal portico di Filippo. A W del santuario è la grande “terrazza dei leoni”, con cinque leoni arcaici in marmo ancora in situ. Altri importanti santuari sono quello di Zeus e Atena sul monte Cinzio, il “santuario dell'antro” sul fianco del monte stesso, quello di Era e, a NE, il santuario dell'Archegètes Anios, non lontano dal ginnasio e dallo stadio. Di grande importanza sono, nella parte della città messa in luce, gli edifici di carattere pubblico e commerciale di età ellenistica a N del santuario di Apollo. Fra essi figura il grande edificio rettangolare con cortile centrale detto “agorà degli italiani” e la vasta sala ipostila con 44 colonne doriche e ioniche, luogo di contrattazioni, che sembra preludere al tipo architettonico della basilica romana. Le case private di Delo, per lo più dei sec. II e I a. C., si addensano soprattutto lungo il porto e nell'area accanto al teatro ellenistico. I vari isolati non hanno forma regolare e le strade sono strette e tortuose. Le case, comprendenti vari ambienti disposti attorno a peristili, sono spesso decorate con pitture e mosaici. Tra le più interessanti la “casa delle Maschere”, “del Diadumeno”, “di Cleopatra”, “del Tridente” ecc. Il materiale archeologico di Delo (statue, ceramiche, bronzi e oggetti vari databili fra il sec. VIII a. C. e l'età imperiale romana) è raccolto nel museo locale e in parte nel Museo Nazionale di Atene.

Bibliografia

La pubblicazione fondamentale per quanto riguarda gli scavi e le scoperte è L'exploration archélogique de Délos faite par l'École française d'Athènes di cui sono usciti finora 35 volumi (1909-1985). Si vedano inoltre: P. Roussel, Délos, Parigi, 1925; W. A. Laidlow, A History of Delos, Londra, 1933; H. Gallet de Santerre, Délos primitive et archaïque, Parigi, 1958; L. Laurenzi, voce Delo, in “Enciclopedia dell'Arte Antica”, 1959; Berve, Gruben, Hirmer, I templi greci, Firenze, 1962; E. Kirsten, W. Kraiker, Griechenlandkunde, Heidelberg, 1967; Ph. Bruneau, J. Ducat, Guide de Délos, Parigi, 1983.