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Dégli Espòsti, Pièra

attrice italiana (Bologna 1939). Formatasi in gruppi sperimentali, si è imposta tra il 1969 e il 1976 al Teatro Stabile dell'Aquila, lavorando con registi come Calenda (Operetta di Gombrowicz, 1969); Trionfo (Arden di Feversham di anonimo elisabettiano, 1971) e Cobelli (La pazza di Chaillot di Giraudoux, 1972; La figlia di Iorio di D'Annunzio, 1973; Antonio e Cleopatra di Shakespeare, 1974). Le sue doti d'attrice ricca di estri, di sensibilità e di forza comunicativa si sono soprattutto espresse nel monologo Molly cara (1979) da Joyce e in di Ibsen (1980), diretto da Castri. Si è dedicata al cinema come sceneggiatrice (Storia di Piera, 1983 e Il futuro è donna, 1984 entrambi di Marco Ferreri) e come interprete senza mai abbandonare il teatro. Nel 2002 ha recitato nel film di Marco Bellocchio, L'ora di religione, interpretazione per la quale è stata premiata, nel 2003, con il Davide di Donatello per la miglior attrice non protagonista e ha interpretato nel 2004 Il vestito da sposa di F. Infascelli. Nel 2006 è tornata in teatro con il recital Un'indimenticabile serata e ha recitato nel film di G. Tornatore .

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