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Dòsio o Dòsi, Giovanni Antònio

architetto e scultore italiano (Firenze o San Gimignano 1533-Roma o Napoli dopo il 1609). Sostenuto da una profonda cultura archeologica, testimoniata dalla raccolta di disegni (agli Uffizi e a Berlino) sui superstiti edifici illustri di Roma antica, operò nell'ambito del manierismo toscano. A Firenze eseguì la facciata del palazzo arcivescovile (1576-83), il palazzo Giacomini-Lardarel (ca. 1580), la cappella Niccolini in S. Croce (ca. 1584), la cappella Gaddi in S. Maria Novella, l'oratorio di Gesù Pellegrino. Dopo il soggiorno fiorentino si trasferì a Napoli come architetto di corte. Qui realizzò la chiesa e il chiostro grande (poi rimaneggiato da C. Fanzago) della Certosa di S. Martino e la chiesa dei girolamini o di S. Filippo Neri (1592-1609; compiuta nel 1619). Meno felice come scultore, a Dosio si devono alcuni monumenti funebri (sepolcro per A. Caro, 1566, in S. Lorenzo in Damaso a Roma), eleganti, ma di scarso vigore.

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