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Dûra Europos

antica città della Siriasudorientale, sulla destra dell'Eufrate, 85 km a SE di Deir-ez-Zor, le cui rovine si trovano presso l'odierno centro di Es Sâlhîye. Fondata dai Macedoni nel 300 a. C. ca., ebbe grande importanza economico-commerciale, quale passaggio obbligato delle carovane sulla via tra Palmira, la Siria e la Mesopotamia. Occupata dai Romani prima con Traiano e poi, durevolmente dal 165 d. C., fu distrutta dai Sassanidi nel 256. La città è protetta da una cinta fortificata rafforzata da numerose torri, in parte ancora visibili, e si sviluppa secondo un impianto regolare, risalente al periodo seleucide, con isolati rettangolari di m 70×35. Gli scavi hanno portato alla luce numerosi templi, inseriti nel tessuto urbano e dedicati ad Artemide Nanaia, a Zeus Meghistos, agli dei di Palmira e ad altre divinità orientali (tempio di Bel, con notevoli pitture parietali). All'ultimo periodo romano risalgono vari edifici militari, come il palazzo del dux ripae, le terme e un piccolo anfiteatro castrense, concentrati nella parte nord dell'abitato. Agli ultimi decenni di vita di Dûra Europos risalgono anche una chiesa cristiana e una sinagoga, con uno dei cicli di affreschi parietali meglio conservati, oggi al Museo di Damasco. Monumenti, sculture, affreschi da edifici pubblici e privati, prodotti di artigianato, papiri, monete – in cui elementi greci e quindi romani si fondono con elementi orientali – costituiscono il ricco patrimonio archeologico di Dûra Europos, essenziale per la conoscenza della vita e della cultura della Mesopotamia nei periodi ellenistico, partico e romano.