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Dāmodar

fiume (lunghezza 541 km; bacino 22.000 km²) dell'India; nasce nel Bihar dall'altopiano di Chota Nagpur e raggiunge l'Hooghly 40 km a SW di Calcutta. A partire dal 1948, le acque del bacino del Dāmodar sono state regolate, nell'ambito del Dāmodar Valley Project, mediante la costruzione di sbarramenti, con la formazione di otto laghi artificiali (Tilaiya, Konār, Maithon, Pānchet, Aiyar, Deolbari, Bokaro, Durgapur) le cui acque sono utilizzate a scopi irrigui, per la produzione di energia idroelettrica e per la navigazione (canale Raniganj-Hooghly, 137 km). Ma il grande sviluppo dell'area è venuto con la localizzazione, nella seconda metà degli anni Cinquanta del Novecento, di impianti siderurgici a ciclo integrale (Bokaro, Burnpur, Durgapur, Kulti, ecc.), resa possibile dalla compresenza di giacimenti carboniferi (Jharia, Ranigani, Karanpura, ecc.) e ferriferi (Raurkela, nell'Orissa, ma in stretta integrazione con la valle del Dāmodar). Si è formata, in tal modo, una conurbazione di ca. 3,5 milioni di ab. che, per la struttura policentrica, la forte connessione delle vie di comunicazione (sulla direttrice stradale e ferroviaria Kolkata-Delhi) e la marcata specializzazione nel settore dell'acciaio, è stata definita la “Ruhr dell'India”. Le attività produttive hanno stimolato la crescita di un terziario orientato alla gestione organizzativa e alla ricerca tecnologica, che trova il polo principale in Ranchi.

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