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Dacier Lefebvre, Anne

filologa francese (Preuilly-sur-Claise, Indre-et-Loire, ca. 1647-Parigi 1720). Come il marito André Dacier, collaborò alla collezione ad usum Delphini. Le sue traduzioni dell'Iliade (1699) e dell'Odissea (1708) la coinvolsero nella “Querelle des Anciens et des Modernes”, quando Houdar de la Motte pubblicò l'Iliade mise en vers français, provocando la sua reazione, come sostenitrice degli “antichi”, in Des causes de la corruption du goût (1714; Delle cause della corruzione del gusto).