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Dal Vèrme

antica famiglia veronese. Le sue origini risalgono a Nicola (sec. XIII) capo dei guelfi veronesi, che lottò contro Federico II. Nel sec. XIV le fortune dei Dal Verme si consolidarono per opera di Pietro, podestà di Parma, Lucca, Treviso, di suo figlio Luchino e soprattutto del nipote Jacopo. Luigi (m. 1449), figlio di Jacopo, combatté per Venezia, si distinse sotto Muzio Attendolo Sforza nella lotta contro Giovanna di Napoli, e nel 1433 fu dall'imperatore Sigismondo insignito della contea di Sanguineto, cui si aggiunse in seguito la signoria di Bobbio e di Voghera concessa dai Visconti (1436); contribuì all'elevazione di Francesco Sforza a duca di Milano (1450). Suo figlio Pietro, condottiero degli Sforza, estese i domini familiari a tutta la riva orientale del Lario; per la sua ostilità nei confronti di Ludovico il Moro fu avvelenato a Voghera nel 1485. In epoca più recente vanno menzionati i fratelli Luchino (Milano 1838-Roma 1911), generale, uomo politico e viaggiatore, e Ferdinando (Zavattarello, Pavia, 1846-Zanzibar 1876), ingegnere minerario e viaggiatore.