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Dalian

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Generalità

Città (2.483.776 ab. nel 1990) della Cina, nella provincia del Liaoning (regione di NE), sulla costa meridionale della penisola di Liaotung, poco a NE di Lüshun (Port Arthur). Collegata per ferrovia a Shenyang, è uno dei più ampi e attrezzati porti della Cina e un attivo centro industriale, con stabilimenti cantieristici, metalmeccanici, elettrotecnici, alimentari, petrolchimici, chimici, tessili (seta), della gomma e del vetro. Il clima mite ne fa uno dei maggiori centri balneari e climatici del Paese. In russo, Dalni.

Storia

Originariamente piccolo villaggio di pescatori, si sviluppò sotto i Russi (1898-1903), che ne fecero il nodo terminale della ferrovia sud-manciuriana e il porto del territorio del Guangdong ceduto loro in affitto dalla Cina per 25 anni. Occupata dalle truppe giapponesi nel maggio 1904, in base Al Trattato di Portsmouth venne ceduta al Giappone alle medesime condizioni cui era stata ceduta alla Russia nel 1898. Nel 1915 il governo giapponese impose il prolungamento del periodo di cessione di Dalian da 25 a 99 anni. Sconfitto il Giappone nella II guerra mondiale, Dalian in base all'accordo cino-sovietico del 14 agosto 1945 venne dichiarata porto libero, aperto al commercio e alla navigazione di tutti i Paesi, mentre gli scali e i depositi, consenziente il governo cinese, furono affittati all'URSS per un periodo di 30 anni. Con l'accordo cino-sovietico di amicizia, alleanza e reciproco aiuto del 14 febbraio 1950, rimessa interamente al governo cinese l'amministrazione di Dalian, fu stabilito che ogni proprietà ivi temporaneamente ceduta in affitto o amministrata dall'Unione Sovietica dovesse ritornare alla Repubblica Popolare Cinese.

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