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Darwīs, Mahmud

poeta palestinese (al-Birwah 1942). Definito “il poeta dei territori occupati” o “il poeta della resistenza”, Darwīs ha avuto una vita segnata da abbandoni forzati: dopo aver lasciato la Palestina nel 1948 vi fa ritorno qualche anno più tardi per abbandonarla di nuovo nel 1971. Tornato in Palestina nel 1996, si stabilisce a Ramallah dove, nel 1997, ridà vita alla prestigiosa rivista culturale al-Karmil. Darwīs ha cominciato a scrivere giovanissimo, a soli diciott'anni. Dagli anni Sessanta i suoi versi, echi della resistenza e del dolore del suo popolo, vengono imparati a memoria da più generazioni. Oltre ad aver pubblicato numerose raccolte di poesie – Aḥad ‘ašar kawkaban (1992; Undici pianeti), Arḍmâ urîd (1993; Una terra che voglio), Limâḏâ tarakta al-ḥisân waḥîdan? (1995; Perché hai lasciato il cavallo alla sua solitudine) – Darwīs è anche autore del volume autobiografico Ḏâkirah li ’l-nisyân (1987; Una memoria per l'oblio).

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