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Dati, Carlo Robèrto

erudito e scrittore italiano (Firenze 1619-1676). Allievo di Galileo e di Torricelli, di Doni per le lettere, come membro dell'Accademia del Cimento pubblicò scritti scientifici, ma più chiaramente si distinse come linguista e letterato. Sostenitore del purismo fiorentineggiante nel Discorso dell'obbligo di ben parlare la propria lingua (1657), fu segretario della Crusca e curatore della terza edizione del Vocabolario. A Luigi XIV dedicò la Vita dei pittori antichi (1667), erudita ricerca intorno ad Apelle, Parrasio, Protogene e altri. Scrisse inoltre Prose fiorentine (1661), raccolta di orazioni sue e di altri autori, e Veglie, ispirate alle Notti attiche di Aulo Gellio.

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