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Daunou, Pierre-Claude-François

uomo politico ed erudito francese (Boulogne-sur-Mer 1761-Parigi 1840). Appartenente all'ordine degli oratoriani, aderì alla Rivoluzione e approvò la costituzione civile del clero (1790). Eletto alla Convenzione (1792) si schierò a difesa dei girondini e fu imprigionato fino al 9 termidoro (27 luglio 1794). Rientrato alla Convenzione, collaborò alla redazione della Costituzione dell'Anno III (1795) e, come membro del Consiglio dei Cinquecento, fu incaricato di organizzare la Repubblica Romana. Dopo il 18 brumaio, redasse la Costituzione dell'Anno VIII (1799) ma non risparmiò al primo console Bonaparte le sue critiche. Nel 1802 fu escluso dal tribunato e nominato archivista dell'Impero; nel 1815 fu destituito da Luigi XVIII; insegnò storia e morale fino al 1830 al Collège de France e tornò poi agli archivi di Stato. Scrisse numerosi libri e saggi, tra cui: De l'influence de Boileau sur la littérature française (1781); Essai sur l'instruction publique (1793); Essai sur les garanties individuelles que réclame l'état actuel de la société (1819).

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